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STORIA

La storia del Coro Claudio Merulo è storia di passione e di sacrificio, di speranza e di perseveranza, di sentimenti e di idee. E’ la storia di donne e di uomini accomunati da una unica passione semplice e forte: il canto corale.

Tutto cominciò nel 1957 quando un gruppo di appassionati, alcuni dei quali già impegnati nell’attività operistica del Teatro Municipale, aderiscono all’iniziativa promossa da Francesco Sassi, di formare un gruppo corale polifonico preparato dal giovane M° Giuliano Giaroli, fresco di studi all’istituto di musica sacra di Roma.

Sotto la sua guida iniziò il lungo e duro lavoro di selezione, prove, ricerca del repertorio; così si formò il primo nucleo che debuttò nella Pasqua del 1958 nella Basilica della Ghiara con l’esecuzione della Missa Secunda Pontificalis di L. Perosi.

Dopo questa prima esperienza si decise di costituire la “Nuova Corale Puccini” eleggendo come presidente Giuseppe Turini.

Il M° Giaroli diresse la corale per molti anni alternandosi con altri direttori ma è sotto la sua guida che si ampliò il repertorio soprattutto nella musica polifonica sacra.

Significativo fu l’apporto che il  M° Gianfranco Masini diede alla corale per lo studio della        Pazzia Senile di A. Banchieri e della Petite Messe Solemnelle di G. Rossini,proseguite nella preparazione ed eseguite in concerto nel 1973 a Reggio Emilia, Como e Mantova sotto la direzione del M° Dario Indrigo.

Alla fine degli anni ’60 la corale prende il nome di “ coro Citta del Tricolore“ diretta dal M° Giovanni Veneri, con il quale si preparò l’opera “Didone ed Enea” di H. Purcell nella stagione del Teatro Municipale del 1970.

Francesco Sassi fu eletto presidente della corale nel 1967 e rimase in carica fino agli inizi degli anni ’90.

Nel 1973 il coro Città del Tricolore cambia il proprio nome intitolandolo al massimo musicista reggiano Claudio Merulo (Correggio 1533 ­ Parma 1604).

Si alternarono alla direzione del coro diversi maestri tra i quali vogliamo ricordare il M° Edgardo Egaddi che preparò e diresse il Festino del giovedì grasso e La saviezza giovanile di A. Banchieri eseguite al Teatro Municipale con la partecipazione del mimo Ivo Guerra, concerti con musiche di J. S. Bach e L. Nono al Festival di Tagliacozzo nel 1985, il Cappello di paglia di Firenze di N. Rota rappresentato nel 1987 al Teatro Municipale e l’anno successivo al Teatro dello Châtelet di Parigi;

il M° Stefano Galeotti che diresse nell’81 al Teatro Testoni di Bologna e al Teatro Municipale l’affare Makropulos di  L. Janácek  e l’Ariodante di G. F. Händel.

Da ricordare l’incisione del coro funebre da Romeo et Juliette di S. Prokofiev per Aterballetto;

nel 1986 il M° Robert Aldwinckle diresse Didone ed Enea e Ode a Santa Cecilia di H. Purcell e nell’87 Hippolite et Arice di J. P. Romeau;

il M° Sauro Rodolfi preparò il coro negli anni ’83 e ’84, diresse la corale nel concerto per le celebrazioni dei 450 anni dalla nascita di Claudio Merulo e una messa di Signorelli il cui manoscritto fu ritrovato nell’archivio della basilica di S. Prospero.

Grande impulso all’attività artistica la diede il M° Roberto Parmeggiani che diresse lo Zabaione Musicale di A. Banchieri in un concerto al Teatro Municipale nel 1992, prima esecuzione pubblica in epoca moderna. Per il bicentenario della nascita di G. Rossini, diresse il coro in un concerto al Teatro Ariosto di Reggio Emilia con solista il mezzosoprano Sonia Ganassi, successivamente al Teatro Municipale i Liebes Lieder - Walzer op. 52 di J. Brahms, la Messa dell’Incoronazione e i Vespere Solemnes de Confessore di W. A. Mozart.

Nel 1992 diventa presidente della corale Giorgio Cucchi che rimane in carica fino al 1996 anno in cui viene nominato vice-presidente de I Teatri di Reggio Emilia.

Negli anni ’90 è il M° Giovanni di Stefano a dirigere la corale sia per le produzioni delle stagioni liriche del Teatro Municipale sia per importanti esecuzioni concertistiche come il Requiem di G. Donizetti dirette dal M° G. Gavazzeni e il Manfred di R. Schumann.

Con il M° Franco Sebastiani, nella seconda metà degli anni ’90, il coro esegue la Messa di Gloria di Mascagni, diretta dal M° Callegari e la Missa Papae Marcelli di L. Palestrina per le celebrazioni del millenario della Basilica di San Prospero, concerto replicato all’Abbazia di Maulbronn in Germania. Per le celebrazioni del quarto centenario della morte di Claudio Merulo viene eseguita una selezione delle sue composizioni  al Teatro Asioli di Correggio e al Teatro Municipale;

Nel giugno 1999, in occasione del gemellaggio con la città texana di Fort Worth (USA), si esibisce con il Coro e l’Orchestra Sinfonica della città nel Requiem di G. Faurè.

Nel giugno 1997 l’associazione corale si costituisce in cooperativa, alla presidenza viene eletto Carlo Montipò.

Il coro viene chiamato ad impegni artistici sempre più importanti fino ad arrivare a essere parte fondamentale del coro per le celebrazioni del centenario verdiano del 2001 al Teatro Regio di Parma.

L’alto livello artistico raggiunto porta la cooperativa ad impegni e sforzi anche economici di tutto rilievo, nel 2001 autofinanzia la Messa da Requiem di G. Verdi diretta dal M° Romano Gandolfi eseguita al Teatro Municipale “R. Valli”.

A distanza di anni, i soci della cooperativa sono il nucleo fondamentale del coro del Teatro Regio di Parma e del Festival Verdi diretto dal M° Martino Faggiani, prendendo parte a tutte le produzioni lirico-sinfoniche.

Negli ultimi anni il Coro Claudio Merulo ha sperimentato anche il repertorio di musica del Novecento e contemporanea, tra gli autori: A. Colla, J. Adams, K. Weill, L. Bernstein, B. Britten sempre con grande successo di pubblico e critica.

Il coro ha raggiunto una tale versatilità che gli permette di eseguire repertori con organico ridotto  misto oppure di sole voci maschili o femminili: nella stagione concertistica 2006 del Teatro Valli ha eseguito un concerto dedicato alla musica da camera tedesca con brani per coro maschile e chitarra di F. Schubert e brani per coro femminile, arpa e due corni di J. Brahms.

L’ultimo impegno e grande successo è stato il concerto di Pasqua 2007 nel Duomo di Orvieto con la Filarmonica A. Toscanini per  l’

esecuzione del Messa di Gloria di Puccini trasmesso da Raiuno.

Questo in sintesi è la storia della Cooperativa Coro Claudio Merulo di Reggio Emilia, il racconto non è necessariamente esaustivo di tutta l’attività che ha svolto in questi 50 anni.

Chiediamo scusa per tutte le omissioni o imprecisioni.

E’ una storia che più che la cronologia degli eventi, vuole raccontare la ricchezza e la molteplicità delle occasioni e della passione che hanno animato tutti i componenti.

Infine ci preme ricordare, tra i tanti, due nomi legati al coro, che lo hanno attraversato per raggiungere poi l’eccellenza a livello mondiale: innanzi tutto Gianfranco Masini che diresse nel mondo le migliori orchestre e che fu da tutti riconosciuto uno dei più attenti, colti e sensibili interpreti, poi, Sonia Ganassi, che fu uno dei mezzosoprano del Coro Claudio Merulo e che ora è artista celebrata nel mondo.